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Portale Istituzionale del Comune di San Chirico Raparo (PZ)

Oggi č Friday 16 April 2021
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La Storia
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San Chirico Raparo, m. 780
Situato su uno sperone dominante la valle del Torrente Racanello, affluente dell'Agri.
Secondo alcuni studiosi il paese sarebbe sorto attorno a un'abbazia basiliana, secondo altri deriverebbe da un'antica città Polisandria, i cui resti dovrebbero trovarsi presso la fonte Puzzandrana.
A parere del Mommsen, non molto lontano da San Chirico dovrebbe essere ubicata Semunela, una mansio tra Nérulo e Grumentum. In contrada Porcara sorgevano fattorie lucane sparse con ricche necropoli del sec. IV a.C. in cui erano vasi decorati da un pittore con poca cultura greca ma ricco di vivacità popolaresca (i materiali sono conservati presso il Museo Nazionale della Siritide a Policoro). Recenti ritrovamenti di vasellami presso l'Abbazia di Sant'Angelo testimoniano, inoltre, l'esistenza di fabbriche locali sull'uso della ceramica in epoca Medioevale. Particolare interesse artistico ed architettonico è rappresentato dalle Chiese dei SS. Apostoli Pietro e Paolo (sec. XIX), S. Anna (sec. XVII), S. Maria della Natività (sec. XVI), S. Antonio (sec. XVI), Abbazia di Sant'Angelo al Monte Raparo (sec. X), situata in una suggestiva contrada alpestre, alle falde del Monte Raparo. Fondata nel sec. X da S. Vitale, è ricordata in documenti del 1085. Monumento Nazionale dal 1927 è attualmente interessata da interventi di recupero e restauro con fondi statali. Il Monumento è, inoltre, particolarmente arricchito da una grotta sottostante, sede del'antico Cenobio e decorata da concrezioni stalattitiche e stalagmitiche.
Il paese appartenne ai Sanseverino; ai Carafa, agli Spinelli e ai Pignatelli di Marsiconuovo. Notevole centro liberale, prese parte ai moti del 1848. Vi nacque nel 1757 il patriota Giuseppe D'Errico, ucciso dai borbonici nel 1802. Personaggi di rilievo furono, inoltre, il filosofo Francesco De Sarlo, titolare per oltre un trentennio della Cattedra di Filosofia Teoretica presso l'Università di Firenze e fondatore del primo Gabinetto di Psicologia Sperimentale in Italia presso lo stesso Ateneo; lo storico Giuseppe Paladino, titolare di Cattedra presso l'Università di Catania; il filantropo Arc. Pasquale M. Bentivenga, fondatore dell'omonimo Orfanotrofio Provinciale, della bella Chiesa Parrocchiale e dell'Ordine Missionario del Buon Consiglio; ed altri personaggi che hanno legato il nome del paese nel campo delle Scienze, delle Lettere e della Religione.

 

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